CLIMA: MOBILITAZIONE DELLE INTELLIGENZE E DELLE RISORSE
Tra i primi firmatari: Alberto
Asor Rosa, Giampiero Maracchi, Luca
Mercalli, Giovanni Menduni, Ugo Bardi
La Conferenza Nazionale sui
Cambiamenti Climatici, organizzata dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, ha avuto indiscutibilmente un
merito di primaria importanza: aver riunito non solo fisicamente ma anche
idealmente la comunità scientifica, tecnica, politica e amministrativa
nazionale, e infine la stessa comunità nazionale nel suo complesso, intorno all’urgenza
di affrontare con decisione l’enorme sfida dei cambiamenti climatici, sia sul
versante dell’adattamento che su quello della rimozione delle cause. Una autentica
levata delle coscienze e una mobilitazione delle intelligenze sulla situazione
che, insieme al declino delle fonti energetiche tradizionali, rappresenta allo
stesso tempo un enorme ostacolo e una straordinaria opportunità.
Le evidenze accumulate fino a oggi, e
con un crescendo impressionante negli ultimi mesi, sull’accelerazione delle
trasformazioni climatiche dal livello globale a quello regionale e locale, non
lascia più dubbi sulla realtà degli impatti sugli ecosistemi, le società,
l’economia e la vita stessa di intere popolazioni.
Se la calotta polare della Groenlandia
si va sciogliendo a velocità superiore a ogni previsione, il ghiaccio artico si
limita ormai, in estate, a una modesta frazione dell’area occupata soltanto
venti anni fa, gli uragani e i tifoni assumono regolarmente intensità inaudite
e provocano danni irreparabili, i monsoni colpiscono Asia meridionale e Africa
con furia distruttiva, riducendo - insieme a siccità sempre più ricorrenti e
insistenti - le aree coltivabili, l’Italia non se la passa meglio.
La temperatura, nel nostro Paese,
infatti, aumenta a velocità superiore a quella globale, l’incremento della
variabilità climatica estiva rende inaffidabile qualsiasi programmazione
agricola ed energetica fondata sugli schemi classici, contribuendo ad aggravare
una serie di patologie e la piaga degli incendi, le risorse idriche
superficiali si riducono del 10% ogni decennio, minacciando la stessa vita di
fiumi un tempo sufficientemente regolari, e i ghiacciai alpini, insostituibili
riserve di acqua per l’area più popolata e produttiva del Paese, sono ridotti a
un penoso lascito di tempi definitivamente superati.
Essendo tutte queste evidenze state
raccolte, documentate ed elaborate dall’ONU attraverso l’IPCC, il pannello di
scienziati da esso coordinato, nonché da numerosi e brillanti scienziati
italiani, la Conferenza nazionale si era coerentemente posta l’obiettivo di
fornire risposte praticabili alla fondamentale esigenza di “adattamento”,
obiettivo concretizzato nella elaborazione delle prime “tredici azioni per l’adattamento
sostenibile”, e nel “manifesto per il clima” con le sue cinque urgenze.
Accanto alle misure di adattamento, la
combinazione della necessità di abbattere le emissioni clima-alteranti e della
urgenza di garantire approvvigionamenti energetici sostenibili e competitivi,
impone il superamento del modello energetico basato sulle fonti fossili,
attraverso il ricorso diffuso e su larga scala alle fonti rinnovabili e all’efficienza
energetica, passando per il sostegno alla ricerca inter-disciplinare e al
trasferimento tecnologico, anche nell’ambito dei rapporti internazionali, in
questi amplissimi settori.
Incalzata dai settori più avanzati e illuminati
del mondo scientifico e intellettuale nazionale, da settori industriali e
finanziari consolidati o in rapida espansione, che hanno scommesso e stanno
impegnando intelligenze e ingenti risorse nelle fonti rinnovabili, infine dalla
pressione delle Istituzioni Europee, la politica italiana ha preso lentamente
coscienza del problema, e oggi apparentemente si ritrova sulla linea
dell’urgenza, per fare molto e presto; tuttavia le resistenze e i cedimenti alle
lobby settoriali più retrive minacciano continuamente, anche attraverso
l’erosione delle risorse, di rendere vano ogni sforzo.
Il presente documento intende
esprimere il sostegno e l’impegno dei sottoscritti rappresentanti del mondo
scientifico e accademico, industriale, dei servizi, delle associazioni, della
società civile, per l’attuazione prioritaria e urgente delle misure scaturite
dalla Conferenza nazionale sui Cambiamenti Climatici, per il consolidamento e
l’estensione delle politiche di incentivazione alle fonti energetiche
rinnovabili, per il rispetto integrale del Protocollo di Kyoto, con l’obiettivo
del rinnovamento, della sicurezza e del benessere del Paese.
PRIMI FIRMATARI:
Alberto Asor
Rosa, Professore di Letteratura all’Università “La
Sapienza” di Roma, Coordinatore dei Comitati toscani per la difesa del
territorio
Giampiero
Maracchi, Professore Universitario, Direttore dell’Istituto
di Biometeorologia del CNR
Luca
Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana
Giovanni
Menduni, Professore Universitario, Segretario Generale
dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno
Ugo Bardi,
Professore di Chimica all’Università di Firenze, Presidente di ASPO Italia
Claudio
Margottini, Ricercatore APAT, Consigliere del Ministro
dell’Ambiente per la Difesa del Suolo
Francesco
Meneguzzo, Ricercatore CNR, Membro esperto della Commissione
Bioenergie al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali